Posts In: saggio di danza

È con grande piacere ed emozione che vi aspettiamo tutti al nostro saggio di fine anno!

Appuntamento al Teatro Vigano domenica 12 giugno alle 18.30 in Piazza Fradeletto 17.

In scena “Coppelia”!

Vi aspettiamo, non mancate!

 

Come in ogni forma di attività fisica intensa, anche nella danza il corpo può essere soggetto a infortuni di diverso tipo. In questo articolo proveremo a individuare le diverse tipologie di infortuni e i modi per prevenirli. Come ogni disciplina, se praticata con criterio e consapevolezza, la danza non comporta danni alla nostra salute. L’infortunio spesso si presenta quando si sta sbagliando qualcosa.

Premesso che praticare danza a livello amatoriale o professionistico può essere ricollegato a diverse forme di infortunio, se nel primo caso generalmente non ci sono patologie particolari (eccezion fatta per gli infortuni legati ad una tecnica errata, cadute o eventi accidentali) nel secondo caso, invece, l’eccessiva mole di lavoro può portare a infortuni legati ad affaticamento muscolare da sovraccarico che possono, di conseguenza, condizionare negativamente la tecnica e il movimento del danzatore. Infatti, il sovrallenamento porta in molti casi ad un calo della performance, a mancanza di energia e di concentrazione.

 

Generalmente, nella danza le parti del corpo più soggette a infortuni sono:

Ginocchia e caviglie: salti, giri, cambi di direzione, il tutto magari in punta e in velocità, se si è stanchi o si perde il focus possono causare piccoli dolori, distorsioni o, in casi più gravi, lesioni.
Articolazione coxofemorale: in questo caso i fastidi percepiti sono dovuti soprattutto a movimenti in en-dehors (extrarotazione).
Piede: l’uso frequente e costante delle scarpette da punta può portare a calli, vesciche, duroni o traumi alle unghie. Si può verificare il problema dell’alluce valgo a causa di stress eccessivo o tecnica errata, o di fascite plantare.
Colonna vertebrale: i fastidi più rilevati sono quelli a livello lombare. Possono essere causati dalla posizione assunta mentre si danza, dalla sollecitazione eccessiva dei paravertebrali o dai contraccolpi dovuti dai salti. Fastidi possono verificarsi a anche a livello cervicale, sempre a causa dell’impostazione rigida del busto.
In sostanza, la flessibilità richiesta, la ripetizione elevata dello stesso esercizio, la postura tecnica ecc. possono portare a piccoli dolori alle articolazioni più sollecitate.
A questi possono aggiungersi traumi di tipo muscolare (contratture, stiramenti, strappi), mentre sono rare le fratture da stress.
È necessario sottolineare che l’insieme di questi problemi abbia probabilità di verificarsi soprattutto quando non si pone attenzione ad alcuni aspetti che ora analizzeremo.

Come possiamo evitare infortuni?

1) Ambiente adatto: è importante praticare la danza solo in scuole che dispongono di sale idonee e attrezzate allo scopo. In un nostro articolo, ad esempio, abbiamo affrontato l’importanza del pavimento in una sala di danza.
2) Riscaldamento e stretching: è consigliato e dimostrato dalla scienza come sia efficace dedicare del tempo per preparare il corpo al movimento sia prima della lezione di danza (riscaldamento e mobilità) sia dopo (stretching).
3) Tecnica corretta: la tecnica è la base della danza. La giusta postura e posizionamento del corpo sono funzionali alla disciplina. Pertanto un loro rispetto consente di muoversi nel modo più efficiente e sicuro possibile. Una tecnica errata potrebbe portare al sovraccaricamento di alcune parti del corpo con maggiore possibilità di incidenti. In questo caso la differenza la fa l’insegnamento. Assicurarsi di essere seguiti da persone competenti e preparate è importantissimo!
4) Ascoltarsi: nessuno è un supereroe invincibile, il corpo ha bisogno di riposo e tempi di recupero quando è soggetto a sforzo. Essere consapevoli delle proprie capacità e delle proprie necessità è ascoltare il proprio corpo. A volte fermarsi e non eccedere non significa essere deboli o da meno ma semplicemente lungimiranti!
5) Idratazione e alimentazione: acqua e cibo sono le fonti del sostentamento per l’essere umano. Ogni volta che facciamo movimento fisico il nostro dispendio calorico aumenta e la sudorazione porta a una perdita di liquidi e sali minerali. Assicurarsi delle buone scorte prima, durante e dopo la lezione di danza è utile a mantenere sempre il focus e alte le energie. In questo articolo abbiamo parlato di quanto un’adeguata alimentazione possa incidere sulla prestazione .
6) Equipaggiamento corretto: oltre a essere più a nostro agio, un adeguato equipaggiamento (abbigliamento e scarpe) permette si svolgere gli esercizi in sicurezza. Tessuti morbidi, comodi e aderenti al corpo possono simulare una seconda pelle consentendoci di muoverci più liberamente. Quando è più freddo, dei tessuti caldi possono inoltre tenere i muscoli e le articolazioni più calde, riducendo quindi la possibile insorgenza di infortuni causati da movimenti eseguiti a freddo. Ovviamente fondamentali nella danza sono le scarpe. Assicurarsi una scarpa buona e adeguata al proprio piede permette di danzare con maggiore comodità e sicurezza.
7) Integrazione di altre attività (pilates, yoga, rafforzamento muscolare, GYROKINESIS® GYROTONIC®ecc.): uno dei modi più efficaci per evitare infortuni è rafforzare la muscolatura, migliorare l’elasticità e la mobilità.
In questo caso possono essere utili una serie di attività complementari. Un esempio è il pilates, di cui abbiamo parlato qui.

Antonella Manili

FONTI
www.giornaledelladanza.com

Traumi più comuni nella danza

 

Nella danza la memoria gioca un ruolo estremamente importante! Quante volte capita di non riuscire a ricordare la sequenza di una coreografia o gli esercizi da eseguire alla sbarra?

La cura del dettaglio è un aspetto di grande rilevanza in quanto conferisce a questa disciplina una particolare ricchezza espressiva. Per questo motivo, visto che nulla è a caso nella danza, ricordare dettagli quali ad esempio la direzione dello sguardo, la posizione delle mani o una specifica espressione del viso si rivela spesso elemento imprescindibile per la riuscita ottimale di una performance.

Ma come si fa a ricordare un numero così grande di dettagli e di passi?

La memoria può essere allenata quotidianamente, attraverso varie attività che prescindono dal mondo della danza, come ad esempio quelle che riguardano l’apprendimento (apprendere una nuova lingua, una canzone, imparare argomenti su materie di interesse personale, imparare a suonare uno strumento musicale); tutto ciò che porta a un incremento di conoscenze garantisce un rafforzamento della capacità di memorizzazione.

Nella pratica però, al di là di un costante allenamento della memoria, possiamo ricorrere a qualche trucchetto per facilitare e velocizzare la memorizzazione nella danza.

Eccone qualcuno:

1. Stare attenti
Ebbene sì, può sembrare banale ma l’attenzione e la concentrazione sono due strumenti fondamentali per memorizzare al meglio. Durante la spiegazione da parte dell’insegnante di una coreografia, o di un esercizio è fondamentale stare attenti, osservare con attenzione e ascoltare la spiegazione e i consigli che accompagnano il passo. Esser distratti o deconcentrati riduce la possibilità di ricordare per un semplice motivo: solo ciò a cui prestiamo attenzione viene immagazzinato, al contrario le informazioni sulle quali non ci concentriamo decadono. Ricordiamo inoltre la particolare funzione dei neuroni specchio che si attivano ogni volta che si guarda qualcuno compiere un’azione e hanno un ruolo di grande importanza nell’apprendimento.

2. Ripetere mentalmente
La ripetizione è la chiave dell’apprendimento. Più si ripete, più si ricorda. La ripetizione deve però partire da subito! Appena l’insegnante ha spiegato un passo, è necessario ripeterlo nella mente o anche marcarlo con il corpo. Se si tratta di una sequenza, può aiutare anche ripetere internamente il nome di ogni passo nell’ordine in cui sono stati eseguiti.

3. Scrivere
Anche la scrittura, oltre alla ripetizione verbale, è un ottimo strumento di memorizzazione. Un consiglio è quello di scrivere su un foglio, una volta finita la lezione, tutto ciò che si vuole ricordare. Importante è farlo il prima possibile, perché il tempo tende a modificare e alterare i ricordi. Nei giorni successivi si potrà rileggere il foglio e impararne il contenuto.

4. Visualizzare
Rendere concreto e visibile ciò che non lo è permette di aiutare la memoria. Quando bisogna imparare una sequenza, aiuta molto visualizzarla nella mente, anche con l’aiuto dell’immaginazione. Immaginarsi mentre si eseguono i passi, magari su un palcoscenico o in una particolare situazione rende l’informazione concreta e maggiormente assimilabile. Un consiglio, se si sta imparando una coreografia di repertorio classico o moderno, è quello di cercare video di performance di danzatori professionisti, in modo da sollecitare anche la memoria visiva.

5. Chiedere aiuto
Un errore da non commettere è quello di non chiedere spiegazione in caso di dubbi o incertezze. Infatti, imparare un passo o una sequenza in modo sbagliato comporterà un duplice lavoro: cancellare dalla mente l’informazione sbagliata e sostituirla con quella corretta. Quindi, se non è chiaro qualcosa meglio far subito chiarezza che intervenire dopo!

                                                                                             Elisabeth Cinti

Ci rifaremo!

Maggio 18, 2020
Da quando abbiamo aperto, 43 anni, 43 saggi,
questo è il primo anno che non faremo il saggio.
É strano, ci manca ed è un vuoto.
Ci rifaremo! …
Facebook ci riporta indietro con dei ricordi agli scorsi anni…
Questo mese è sempre stato ricco di emozioni e di preparativi per lo spettacolo finale. Giorni densi di prove pomeridiane, ore passate a montare coreografie, a perfezionare ogni dettaglio, ogni costume, ogni oggetto di scena….
E quest’anno questo appuntamento mancato ci lascia vuoti e disorientati, ci mette davanti all’evidenza che sarà un giugno diverso dal solito!
Ci mancate tutti tantissimo, le famiglie e gli allievi…. ma presto torneremo a danzare tutti insieme e recupereremo ciò che abbiamo perso, con una grinta maggiore!

43° saggio Danza Più: grazie a tutti!


La settimana la iniziamo così: un bell’articolo sul nostro Saggio di Danza!

Lo dedichiamo ai nostri allievi, alle loro famiglie e a tutti coloro che in questi anni ci hanno permesso di arrivare fino ad oggi.

Grazie a Fabio Orfei Tiburno, al Tiburno e al bellissimo scatto fotografico di Vittorio Moriconi.

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43° Saggio di Danza della Scuola Danza Più
Sabato 22 giugno ore 18:30
Cinderella

43 anni fa ci avete permesso di aprire la prima scuola di danza di Fonte Nuova e di tutto il territorio circostante.

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42° Saggio Danza Più

Grazie a tutti!

Un piccolo anticipo del video BEHIND THE SCENES, il dietro le quinte, sulla realizzazione del 42° Saggio Danza Più: Il Mago di Oz.

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42° Saggio di Danza della Scuola Danza Più
domenica 17 giugno ore 18:30
IL MAGO DI OZ
 saggio danza 42 - Copia
 
42 anni fa ci avete permesso di aprire la prima scuola di danza di Fonte Nuova e di tutto il territorio circostante.
 
Possiamo davvero dire una cosa: insieme a voi, anche noi stavamo muovendo i primi passi.
Rita ha cominciato con l’insegnamento della Danza Classica e Moderna.
Flavia l’ha affiancata, e ormai da oltre 16 anni insegna anche lei Danza Classica e Moderna alle nuove generazioni di allieve – spesso figlie di chi, a sua volta, era stata allieva per prima.
 
Oggi, grazie a voi, Danza Più è una Scuola di Danza, che da sempre ha continuato a concentrarsi solo su quelle due discipline: la Danza Classica e la Danza Moderna.
 
Amiamo ciò che facciamo e vogliamo fare solo questo, al meglio.
 
Abbiamo integrato studi sul corpo e sul movimento, per preparare i nostri allievi con un allenamento fisico attento e completo
Abbiamo strutturato una sala concepita con materiali e strumenti appositamente pensati per il lavoro del danzatore.
 
E dallo scorso anno abbiamo apportato altre novità nei nostri corsi, che i nostri allievi e i loro genitori hanno apprezzato.
 
Ci teniamo a invitarvi questa domenica al 42° saggio.
 
Per partecipare, in forma del tutto gratuita, e ricevere l’invito per entrare, mandateci un’email a info@associazionedanzapiu.it o passate in segreteria Via del Brennero n60 Fonte Nuova (Tor Lupara)
 
Avervi come nostri ospiti sarà un piacere, e il nostro piccolo modo per ringraziarvi.
 
Grazie di cuore,
Rita & Flavia
 
domenica il 17 giugno ore 18:30
presso Teatro Viganò,
Piazza A. Fradeletto, 17, Roma

41esimo Saggio di Danza

Giugno 20, 2017

C’è una cosa che ci avete permesso di fare 41 anni fa.
Ci avete permesso di aprire la prima scuola di danza di Fonte Nuova e di tutto il territorio circostante.

Possiamo davvero dire una cosa: insieme a voi, anche noi stavamo muovendo i primi passi.  

Rita ha cominciato con l’insegnamento della Danza Classica, a cui si è aggiunto negli anni la Danza Moderna.

Flavia l’ha affiancata, e ormai da 16 anni insegna anche lei Danza Classica e Moderna alle nuove generazioni di allieve – spesso figlie di chi, a sua volta, era stata allieva per prima.

Oggi, grazie a voi, Danza Più è una Scuola di Danza, che da sempre ha continuato a concentrarsi solo su quelle due discipline: la Danza Classica e la Danza Moderna.

Amiamo ciò che facciamo e vogliamo fare solo questo, al meglio.  

Abbiamo integrato studi sul corpo e sul movimento, per preparare i nostri allievi con un allenamento fisico attento e completo.
Abbiamo strutturato una sala concepita con materiali e strumenti appositamente pensati per il lavoro del danzatore.

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Lo riconoscete? Il primo invito, affianco quello di questo anno. Era il 1977 quando ancora c’era il cinema di Tor Lupara e proprio lì svolgemmo il primo saggio.  

Oggi, a distanza di 40 anni, eccoci ancora pronti! Questa domenica, 19 giugno, torna l’appuntamento annuale con il Saggio di Danza di fine anno della Scuola Danza Più.

Quest’anno ancora più emozionati e l’occasione è ancora più speciale:
40 ANNI di ININTERROTTA ATTIVITA’, 
40ESIMO SAGGIO, 
40 ANNI DI ESPERIENZA nella DANZA CLASSICA e MODERNA!

Era l’estate del 1976 e c’era il progetto di aprire una scuola di danza nel territorio, per formare danzatori e avvicinare e diffondere, a tutte le persone, l’amore, la cultura e la passione per questa meravigliosa arte. 

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