Posts In: medicina della danza

Mens sana in corpore sano” ovvero la salute mentale (e psichica) si può ottenere solo avendo cura del proprio corpo.

Questo non vuol dire che, se il nostro fisico è per qualche accidente debilitato, noi non possiamo avere una vita mentale e psichica buona ma solo che se vogliamo avere una buona situazione psichica e mentale dobbiamo aver cura del nostro corpo, in qualsiasi situazione si trovi. Noi, che siamo discendenti dei latini ci siamo dimenticati di questo loro saggio insegnamento e ci occupiamo troppo poco della nostra salute fisica.   

Il WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha pubblicato a settembre 2018 [scaricabile liberamente da internet] uno studio che documenta come nel periodo 2001-2016 sia molto alta la percentuale di soggetti non attivi o scarsamente attivi, in particolare per i paesi occidentali ad elevato sviluppo, tra i quali l’Italia. Il lavoro è stato ripreso, e fatto proprio, dal dipartimento della salute degli USA (US Department for Health and Human Services) nel recente congresso dell’American Heart Association tenuto ad Orlando (Florida) dal 9 al 12 novembre c.a..

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Il bacino nella danza

Febbraio 9, 2018

La posizione eretta pone degli interessanti argomenti di statica e di dinamica. Uno di questi argomenti riguarda l’articolazione del tronco sulle gambe, ovvero il bacino.

Il bacino ci permette di piegarci in avanti ed indietro, di ruotare di lato e di compiere tutti i movimenti propri degli arti inferiori, come la deambulazione ma è anche il punto in cui si giocano le forze di gravità e di resistenza alla gravità.

Se immaginiamo il nostro corpo come costituito da mattoncini, tipo Lego, risulta formato da due colonne: gli arti inferiori; da un cilindro: il tronco; e da due colonne collegate al tronco: gli arti superiori.

Il perno da cui dipende la nostra capacità di movimento è il bacino, posto tra gli arti inferiori ed il tronco.

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